16 ottobre 2011

Preistoria avventurosa

Jean M. Auel, Ayla figlia della terra (8/2011) **

Mi era capitato di domandarmi come saranno stati i rapporti tra uomini sapiens e uomini di Neanderthal nel lungo periodo in cui sono coesistiti: si saranno mai incontrati? Avranno trovato mai qualche modo di comunicare? Avranno mai generato dei mezzosangue? Così quando, grazie a fiordicactus, ho scoperto che esisteva un intero ciclo di romanzi su questo tema (e che a lei era piaciuto), dovevo per forza leggerlo.

Il romanzo racconta di una bambina di Cro-Magnon (che se ho capito bene erano dei sapiens) trovata in fin di vita da una tribù di uomini di Neanderthal e adottata dalla donna di medicina del gruppo. Presto inizieranno a notarsi le differenze: da una parte la piccola Ayla cresce alta e slanciata (ovviamente bionda con gli occhi azzurri) e ha il pessimo vizio di camminare eretta, quindi una vera cozza per i suoi parenti adottivi, e meglio che impari bene l'arte della medicina perché sarà difficile che trovi un compagno da grande; d'altra parte lei è visibilmente più intelligente, o meglio di un'intelligenza diversa che la sua famiglia adottiva non sembra avere. Le difficoltà, e quindi le avventure, sono garantite.

La storia è intrigante e i personaggi, soprattutto la piccola Ayla, molto attraenti. Si vede anche che l'autrice si è documentata bene sulla possibile vita degli uomini primitivi. (Per esempio: come facevano a far bollire l'acqua senza stoviglie di ferro? Lo sapreste voi?) Il romanzo, però, ha anche i suoi difetti: in molti momenti scade nel documentario, molte vicende sono prevedibili, e le idee dell'autrice su famiglia e religione emergono in modo un po' forzato. In particolare non capisco come possa immaginare una società che ha sviluppato una conoscenza approfondita dell'uso medicinale delle erbe, compresi i medicamenti per non avere gravidanze indesiderate o per abortire nel caso si abbiano, ma incapace di comprendere il collegamento tra atto sessuale e generazione, considerando quest'ultima una cosa magica e misteriosa che a volte succede.

Fastidioso poi è il capitolo in cui vengono descritte ripetute violenze sessuali. Per fortuna, per qualche misteriosa logica narrativa, la cosa rimane contenuta all'interno di un solo capitolo. Antipatico, ma soprattutto patetico, il rito di comunione in cui ciascuno riceve "il sangue di Ursus" e "il corpo di Ursus"... che idea povera della religione deve avere!

L'idea interessante è invece l'ipotesi di fondo sulla diversa intelligenza dei neanderthaliani: una straordinaria capacità di condividere la memoria e di comprendere il concreto, accompagnata dall'incapacità quasi assoluta di pensiero astratto. Molto divertente la scena dello stregone che spiega ad Ayla il segreto per contare anche oltre le proprie dieci dita, con la possibilità – frutto di sforzo e di esercizio – di arrivare persino fino a venti...

Tirando le somme: una volta iniziato si vuole arrivare alla fine, perché Ayla è un bel personaggio e la situazione molto originale, ma è solo un romanzetto. Iniziata nel 1980, il sesto volume della saga è uscito quest'anno (in inglese, per ora). In trent'anni l'autrice sarà migliorata: se volessi continuare salterei all'ultimo, ma non prossimamente.

3 commenti:

fiordicactus ha detto...

"Per fortuna, per qualche misteriosa logica narrativa, la cosa rimane contenuta all'interno di un solo capitolo" . . . infatti, nelle letture seguenti [come i veri Fans, li rileggo tutti abbastanza regolarmente! ;-)],lo salto sempre! :-)))
Non leggere subito l'ultimo . . . ne parlano tutti male sulle pagine (in inglese) Fb dedicate!:-///
Piuttosto continua (magari salti le spiegazioni prolisse di ogni tipo di erba della tundra o le frequenti scene di sesso) e dimmi che ti sembra dell'avventura . . . io ho trovato molto belli, come intreccio, "la valle dei cavalli" e "Gli eletti di Mut" . . . un po' meno "Le pianure del passaggio" e "Focolari di pietra" . . . da quello che so io doveva stare tutto in un libro, si è allungata in 6 libri. Sob! :-)
In italiano uscirà a marzo dell'anno prossimo! Così dice la Longanesi! Speriamo! Sono 12 anni che si aspetta di sapere come finisce l'avventura . . . purtroppo l'autrice nel frattempo è invecchata,

fiordicactus ha detto...

Ops . . . ho dimenticato i saluti! :-)
In attesa di sentire la tua opinione! Saluti, R

Don Mario ha detto...

Grazie, fiordicactus!
Se però "in attesa di sentire la tua opinione" vuol dire che speri che legga i libri che suggerisci, anche con gli eventuali salti, dovrai come minimo aspettare molto: nel lunghissimo elenco di romanzi che mi piacerebbe leggere non li metto proprio ai primi posti!
Consolati pensando che mia sorella li aveva letti a suo tempo e li ricorda con piacere.