HO TRASCURATO molto il blog nell'ultimo anno. La verità è che ho sempre
meno tempo (o sempre più interessi, chissà?). Mi sembra che o trovo un
modo per comporre velocemente dei brevi post, oppure sarò costretto a
chiudere.
Questo post è il mio tentativo per ricominciare: è inviato direttamente
dalla posta elettronica. Va a capo dove vuole lui, non mi permette di
usare grassetti e corsivi... ma è senz'altro un modo veloce. Vedremo se
basta per ripartire.
Ovviamente ho pensato alla possibilità di reimpostare tutto il look del
blog, ma... figuriamoci! Non trovo il tempo per scrivere un post ogni
tanto, dove trovo il tempo per districarmi tra i meandri di un codice
html stratificato negli anni? Per ora resta così.
#blog #vita
Visualizzazione post con etichetta Blogging. Mostra tutti i post
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28 agosto 2016
08 settembre 2013
Trecentotrentatrè
MI SONO ACCORTO che il precedente era il post numero 333. Un terzo di mille. Mi piace!
Ho dato una scorsa al passato: questo blog è nato nell'aprile del 2005, quindi ha già compiuto otto anni, che in internet sono tanti. Facendo due conti sono una quarantina di post all'anno, poco meno di uno a settimana. (In realtà non so che farmene di questo dato).
Lavorincorso ha avuto almeno due, forse tre, ripensamenti profondi: perché lo faccio? per chi? quanto tempo dedicargli? ecc. E moltissime volte ho deciso di lasciarlo, ma finora sono tornato sempre. Ormai è chiaro: mi piace scrivere così, non credo di saperlo fare in altro modo e non credo nemmeno di poterne fare a meno. Quindi l'essenza di questo blog è che scrivo perché mi va, cercando di farlo solo quando ho qualcosa da dire (e che stonature quando ho tradito questo principio) e sempre con in mente il saggissimo consiglio di Buzzati: "Cerca di non annoiare il lettore".
Ah, e ho capito un'altra cosa in questi anni: chissene importa di quanti lettori hai, quello che importa è sapere di qualcuno che ti legge. Stephen King dice che ogni scrittore in realtà scrive per una persona (lui per sua moglie – che tenero! ma è da notare che sono insieme dal 1971, con tutti gli alti e bassi di questo mondo, e forse anche il suo scrivere "per lei" avrà aiutato). Chi scrive per sé stesso o è un grandissimo genio o, più probabilmente, avrà la soddisfazione di vedersi letto dal suo destinatario... e nessun altro!
E così ecco fatto lo statuto di questo blog:
P.S. Cercando un'immagine adeguata per questo post ho scoperto Project 333, di cui ho utilizzato il logo. Un'idea perlomeno divertente per le donne (e prima di accusarmi di sessismo, andatelo a vedere!).
Ho dato una scorsa al passato: questo blog è nato nell'aprile del 2005, quindi ha già compiuto otto anni, che in internet sono tanti. Facendo due conti sono una quarantina di post all'anno, poco meno di uno a settimana. (In realtà non so che farmene di questo dato).
Lavorincorso ha avuto almeno due, forse tre, ripensamenti profondi: perché lo faccio? per chi? quanto tempo dedicargli? ecc. E moltissime volte ho deciso di lasciarlo, ma finora sono tornato sempre. Ormai è chiaro: mi piace scrivere così, non credo di saperlo fare in altro modo e non credo nemmeno di poterne fare a meno. Quindi l'essenza di questo blog è che scrivo perché mi va, cercando di farlo solo quando ho qualcosa da dire (e che stonature quando ho tradito questo principio) e sempre con in mente il saggissimo consiglio di Buzzati: "Cerca di non annoiare il lettore".
Ah, e ho capito un'altra cosa in questi anni: chissene importa di quanti lettori hai, quello che importa è sapere di qualcuno che ti legge. Stephen King dice che ogni scrittore in realtà scrive per una persona (lui per sua moglie – che tenero! ma è da notare che sono insieme dal 1971, con tutti gli alti e bassi di questo mondo, e forse anche il suo scrivere "per lei" avrà aiutato). Chi scrive per sé stesso o è un grandissimo genio o, più probabilmente, avrà la soddisfazione di vedersi letto dal suo destinatario... e nessun altro!
E così ecco fatto lo statuto di questo blog:
- scrivo perché mi va,
- quando penso di avere qualcosa da dire,
- per quelle persone che so che mi leggono,
- cercando di non annoiare.
P.S. Cercando un'immagine adeguata per questo post ho scoperto Project 333, di cui ho utilizzato il logo. Un'idea perlomeno divertente per le donne (e prima di accusarmi di sessismo, andatelo a vedere!).
13 marzo 2012
Fine del(/dei) sondaggio/i
SONDAGGIO CHIUSO, dice laconico il gadget e io penso al plurale: sondaggi chiusi. Era frutto di una chiacchierata con amici: noi ci chiediamo sempre quale sia la risposta "giusta" ad una questione, ma forse dovremmo chiederci anche quale sia quella che convince di più...
Così avevo pensato questa, che doveva essere la prima di una serie di domande: Vado a Messa perché..., seguita da una lista di risposte, tutte volutamente plausibili. Primo risultato: la gente non risponde ai sondaggi. I miei amici webbari mi avevano avvertito: nemmeno quando nella facciosfera hanno fatto un sondaggio che avrebbe cambiato radicalmente tutto il sistema. Nemmeno in quell'occasione la gente ha risposto al sondaggio! Questo blog non ha un grandissimo traffico, ma 17 risposte sono proprio pochine! Nessun rimprovero, semplicemente impariamo una lezione: strumento sbagliato.
Secondo risultato: ero davvero curioso di vedere cosa avrebbe detto la gente. Soprattutto se qualcuno avrebbe risposto "perché è un dovere" (nota bene: risposta corretta, perché qualsiasi gruppo che preveda un'appartenenza, deve prevedere anche un modo di manifestarla). Ma la risposta è stata unanime:
Unanime alla lettera, perché i tre voti diversi li avevo messi io a caso per incoraggiare a partecipare. Spero che ce ne ricorderemo la prossima volta che qualcuno si troverà a spiegare perché andare a Messa la domenica.
Così avevo pensato questa, che doveva essere la prima di una serie di domande: Vado a Messa perché..., seguita da una lista di risposte, tutte volutamente plausibili. Primo risultato: la gente non risponde ai sondaggi. I miei amici webbari mi avevano avvertito: nemmeno quando nella facciosfera hanno fatto un sondaggio che avrebbe cambiato radicalmente tutto il sistema. Nemmeno in quell'occasione la gente ha risposto al sondaggio! Questo blog non ha un grandissimo traffico, ma 17 risposte sono proprio pochine! Nessun rimprovero, semplicemente impariamo una lezione: strumento sbagliato.
Secondo risultato: ero davvero curioso di vedere cosa avrebbe detto la gente. Soprattutto se qualcuno avrebbe risposto "perché è un dovere" (nota bene: risposta corretta, perché qualsiasi gruppo che preveda un'appartenenza, deve prevedere anche un modo di manifestarla). Ma la risposta è stata unanime:
| voglio esprimere la mia appartenenza alla Chiesa. | 1 (5%) |
| è il miglior modo di santificare le feste. | 1 (5%) |
| mi piace stare con Gesù e riceverlo nella Comunione. | 14 (82%) |
| è un dovere. | 0 (0%) |
| ho tante cose da chiedere a Dio. | 0 (0%) |
| mi aiuta ascoltare la parola di Dio (e a volte anche la predica). | 1 (5%) |
| ci vanno così pochi... | 0 (0%) |
Unanime alla lettera, perché i tre voti diversi li avevo messi io a caso per incoraggiare a partecipare. Spero che ce ne ricorderemo la prossima volta che qualcuno si troverà a spiegare perché andare a Messa la domenica.
23 novembre 2011
Ave Maria
OGNI TANTO ho dei geek fits, che si potrebbero chiamare "attacchi di geekite", ma forse uno psichiatra potrebbe denominarli sindrome da programmazione compulsiva.
Di solito inizia con il pensiero "Certo, si potrebbe fare...", nei casi gravi si aggiunge anche l'idea che "tanto ci metto solo cinque minuti". Poi ci sono le varianti "Chissà se...", "Come si potrebbe fare..." ecc.
Questa volta la crisi mi è venuta quando ho visto una pagina di Maranatha con una bellissima collezione di immagini della Madonna (prese dal Messale della Beata Vergine Maria). Ho pensato che mi sarebbe piaciuto metterle nel mio blog facendo in modo che ne appaia una diversa ogni volta. E così, un paio di ore dopo ho potuto sfoggiare il riquadro che vedete qui a destra. (Se a qualcuno interessa posso spiegargli come si fa, ai più smanettoni dovrebbe bastare aprire il sorgente della mia pagina e guardare lo script che appare lì).
Adesso però sono in grave crisi: ho deciso che voglio assolutamente mettere il gadget con gli articoli recenti in orizzontale sotto il titolo e sopra l'articolo più recente... Non ho idea di come fare, ma vedrete che prima o poi...
Di solito inizia con il pensiero "Certo, si potrebbe fare...", nei casi gravi si aggiunge anche l'idea che "tanto ci metto solo cinque minuti". Poi ci sono le varianti "Chissà se...", "Come si potrebbe fare..." ecc.
Questa volta la crisi mi è venuta quando ho visto una pagina di Maranatha con una bellissima collezione di immagini della Madonna (prese dal Messale della Beata Vergine Maria). Ho pensato che mi sarebbe piaciuto metterle nel mio blog facendo in modo che ne appaia una diversa ogni volta. E così, un paio di ore dopo ho potuto sfoggiare il riquadro che vedete qui a destra. (Se a qualcuno interessa posso spiegargli come si fa, ai più smanettoni dovrebbe bastare aprire il sorgente della mia pagina e guardare lo script che appare lì).
Adesso però sono in grave crisi: ho deciso che voglio assolutamente mettere il gadget con gli articoli recenti in orizzontale sotto il titolo e sopra l'articolo più recente... Non ho idea di come fare, ma vedrete che prima o poi...
28 ottobre 2011
Dante difenderebbe Benigni?
RITROVO LA BOZZA di un post iniziato quattro anni fa: che idea! Benigni sottoposto a processo in Cielo per le cose che ha detto nei suoi commenti alla Divina Commedia. Chissà dove volevo andare a parare: non me lo ricordo proprio. Ricordo invece benissimo la causa della sospensione dell'impresa: avendo avuto la poco realistica idea di far parlare Dante in versi, ed essendomi riuscita decentemente la prima terzina, non sono riuscito ad andare oltre. Curioso, proprio non ricordo di cosa volessi accusare Benigni.
I versi, però, mi erano costati una certa fatica e decido di promuoverli dal limbo delle bozze in sospeso ed elevarli al rango di frammento degno di pubblicazione.
— Si riunisce la corte celeste per giudicare Benigni Roberto, Italiano! Chi è iscritto a parlare?
Tutto qui. La bozza non andava oltre, io non ricordo cosa pensavo di dire e, ora come ora, non mi viene nessuna ispirazione. Magari un altro post...
I versi, però, mi erano costati una certa fatica e decido di promuoverli dal limbo delle bozze in sospeso ed elevarli al rango di frammento degno di pubblicazione.
— Si riunisce la corte celeste per giudicare Benigni Roberto, Italiano! Chi è iscritto a parlare?
O Corte venerabile e benigna,— Si prenda nota: il signor Alighieri Dante si propone come difensore dell'imputato. L'imputato accetta?
del mio connazional farò difesa
che lesta lingua adopra e assai maligna.
Tutto qui. La bozza non andava oltre, io non ricordo cosa pensavo di dire e, ora come ora, non mi viene nessuna ispirazione. Magari un altro post...
03 settembre 2010
Ho fatto il lifting
29 aprile 2010
La nostra patrona
ANCHE A RISCHIO di rubare un po' di tempo al sonno, devo assolutamente ricordare che oggi (29 aprile) ricordiamo santa Caterina da Siena. Una ragazza modesta, inizialmente perfino analfabeta (poi imparò, ma le rimase l'abitudine di dettare più che scrivere) che dalla stanza della sua casa in cui viveva ritirata dialogava con il mondo al punto da arrivare ad influire sulla storia del suo tempo.
Mi sembra necessario considerarla patrona dei bloggers e di tutti quelli che vogliono servirsi dei tanti mezzi possibili per comunicare con gli altri.
Il modo migliore per celebrare la sua festa sarebbe stato lo scrivere una bella lettera a qualche quotidiano per esprimere una propria convinzione; meglio se nella linea di una difesa del Papa, visto che santa Caterina si impegnò molto per fomentare la devozione e lealtà al pontefice.
Seconda scelta poteva essere un bel post, profondo, provocatorio...
E invece riesco solo a scrivere due parole al volo perché la festa non passi sotto silenzio. I bellissimi post che vorrei preparare, per ora rimangono nella lista di attesa. Pazienza.
Mi sembra necessario considerarla patrona dei bloggers e di tutti quelli che vogliono servirsi dei tanti mezzi possibili per comunicare con gli altri.
Il modo migliore per celebrare la sua festa sarebbe stato lo scrivere una bella lettera a qualche quotidiano per esprimere una propria convinzione; meglio se nella linea di una difesa del Papa, visto che santa Caterina si impegnò molto per fomentare la devozione e lealtà al pontefice.
Seconda scelta poteva essere un bel post, profondo, provocatorio...
E invece riesco solo a scrivere due parole al volo perché la festa non passi sotto silenzio. I bellissimi post che vorrei preparare, per ora rimangono nella lista di attesa. Pazienza.
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