08 ottobre 2014

La persona dei tuoi sogni

«CERCA DI ESSERE la donna dei sogni
dell'uomo dei tuoi sogni
e l'uomo dei tuoi sogni verrà da te.»

Evidentemente rivolta ad un pubblico femminile, devo averla sentita in una qualche conferenza di quelle del giro di Jason & Crystalina, probabilmente una di Leah Darrow.

Ripensandoci, è un vero uovo di colombo: che tipo di persone sogni di incontrare? (Se si parla di amore, che tipo di persona vorresti si innamorasse di te?) Bene, il passo successivo è: che qualità piacerebbero alle persone (o alla persona) che sogni di incontrare? E non potresti coltivare quelle qualità e combattere i difetti che stonano?

Detto in altri termini: se pensi di sapere quale persona (persone) cerchi, perché ti comporti come se cercassi tutt'altro, nei casi peggiori come se volessi allontanare proprio quel tipo di persona? Perché frequenti ambienti dove quella persona non andrà mai? Perché coltivi uno stile tanto diverso? Forse speri di vivere la fiaba di Pigmalione (o My Fair Lady)?

A volte penso che ognuno di noi ha gli amici (o gli amori) che si merita. Forse ci condiziona la favola della Bella addormentata: lei non fa nulla per conquistare il Principe azzurro; dorme nella sua stanza mentre il principe viene a cercarla. Nella realtà, le persone virtuose sono attratte dalla virtù, i propugnatori di ideali cercano idealisti con cui condividerli. Allo stesso modo, gli sprovveduti attirano sprovveduti (e profittatori), i viziosi viziosi, gli oziosi compagni di ozio. Ricordo una ragazza che si lamentava di non incontrare mai ragazzi seri, al punto di iniziare a dubitare dell'esistenza di bravi ragazzi puliti e leali. Faceva la cubista in una discoteca! (NOTA BENE: so per certo che ci sono bravi ragazzi in discoteca, perché conosco bravi ragazzi che, nonostante i miei consigli in contrario, ci vanno. Ma, una volta lì, come minimo non si fanno notare.)

Vuoi incontrare un'anima nobile e generosa? Rimboccati le maniche e datti da fare per gli altri: molto presto avrai intorno molte persone nobili e generose. Se invece pensi che basti aspettare, e che quando troverai la persona giusta sarà lei/lui a redimerti e guidarti sulla giusta strada... ronfa pure in pace! Il Principe azzurro non sembra essere in arrivo.

Per cercare un'immagine adatta a questo post ho scoperto i dipinti di Donald Zolan. Ti riconciliano con la vita! Puoi vedere qui una discreta antologia.

30 settembre 2014

Non moriremo più

Siamo nati e non moriremo mai piùCristiana Paccini e Simone Troisi, Siamo nati e non moriremo mai più (9/2014) ****

La vicenda di Chiara Corbella Petrillo, che vista dal di fuori può sembrare una Giobbe dei nostri tempi, ma vista da vicino è una bellissima storia di fede, di amore e di tanto realismo. La copertina mi sembra molto ben scelta: la benda a ricordare la malattia, la risata a dirci come l'ha vissuta.
«Chiara» le chiede [Enrico, suo marito], «ma è veramente dolce questo giogo, questa croce, come dice Gesù?». E Chiara sorridendo, con un filo di voce, volgendo il suo sguardo dal tabernacolo al marito, gli risponde: «Sì, Enrico, è molto dolce».
Della storia di Chiara non mi colpisce che abbia rimandato le cure per salvare la gravidanza: molte buone mamme sono disposte a rischiare la vita per proteggere il loro bambino.

Mi colpisce invece come ha affrontato la morte: soffrendo e sorridendo. Affrontando l'angoscia un giorno alla volta, soprattutto il dolore di lasciare marito e figlio, fino a scoprire di poterlo fare e di aver aiutato tutti a prepararsi a quell'arrivederci. Enrico e Chiara hanno raggiunto in poco tempo un'intensità di amore e di comunione che pochi coniugi raggiungono nel corso di un'intera vita. E proprio "grazie" a quella malattia.

Sono cose che non si spiegano; si possono solo rispettosamente contemplare. Al suo funerale il cardinale Vallini ha ricordato che la vita è come un ricamo di cui vediamo il rovescio: un groviglio di fili che si intrecciano e si annodano. Ma ogni tanto Dio ha la bontà di farci intravedere un lembo del lato dritto, che è una meraviglia. Così la vicenda di Chiara è un dono che Dio ci ha fatto per fugare un po' il timore che accompagna la presenza della sofferenza e della morte nelle nostre esistenze.
Le mie recensioni su Goodreads.

23 settembre 2014

"Guastalibri" di professione

ENTRO IN UNA STANZA e subito un libro attira la mia attenzione. Lo ammetto, mi succede spesso... (Non sempre. Se nella stanza non ci sono libri, non mi succede.)

In questo caso si trattava di Halcyon, di Michael O'Brien. Autore interessante. Il Nemico mi era piaciuto, e questo titolo, con i richiami letterari e mitologici del titolo, mi ha incuriosito. È un romanzo voluminoso (circa 1000 pagine) e mi sono chiesto se ce la farei a leggerlo, visto che già Bleak House, pur piacendomi, sembra non finire mai.

Distrattamente prendo in mano il libro e commetto l'errore che mi ero ripromesso di non fare mai più: ho letto il risvolto di copertina!. (Lo so, avrei dovuto essere più accorto, e poi già la copertina doveva mettermi in guardia: da gente capace di fare violenza al Trajan costringendolo in un maiuscoletto, ci si può aspettare di tutto). E così ho letto fino in fondo e, sì, lo so che non ci crederete, ma ti raccontano tutta la trama, fino alla conclusione. Di "guastalibri" ne conosco tanti (puoi leggere qui), ma resto sempre stupito quando lo fa un editore.

Chissà, forse sono stati obbligati a editare questo libro e hanno pensato di vendicarsi in questo modo, cercando di assicurare il minor numero possibile di vendite. Mi immagino la conversazione nel comitato di redazione:
[Direttore:] Allora, cosa avete pensato per scoraggiare le vendite di questo romanzo?
[Grafico, timidamente:] Io avrei un'idea, ma è un po' estrema...
[Direttore:] Sentiamo.
[Grafico:] Potremmo fare il titolo in Trajan...
[Direttore:] Embè? Il Trajan è un classico dai tempi dei romani e il più usato per i titoli.
[Grafico:] Volevo dire Trajan... maiuscoletto!
Brusio ed esclamazioni nella sala. Una segretaria sviene e viene portata fuori.
[Direttore:] Mmm, rischiamo una denuncia al tribunale dell'Aja, ma per danneggiare questo libro sono disposto a tutto. Vada per il Trajan... ehm... maiuscoletto.
[Editor:] Mi scusi, Direttore.
[Direttore:] Che c'è? Hai paura?
[Editor:] No, è solo che... lo so che le dispiacerà, ma...
[Direttore:] Allora? Che vi succede oggi? Siete tutti timidi? Parla!
[Editor:] Ci sono alcuni... pochi... lettori che non distinguono il Trajan dal Times, e ho sentito una volta uno dire persino che il maiuscoletto in copertina gli piaceva...
[Direttore:] Mi prendi in giro? Non può essere!
Vari dei presenti confermano che, sì, può essere.
[Direttore:] E allora, che facciamo?
[Editore:] Pensavo: è un libro lungo, costa parecchio, possiamo impaginarlo perché venga bello grosso, così chi lo vede si chiederà se ha davvero voglia di leggerlo... Noi glielo raccontiamo tutto nel risvolto di copertina, e quello non lo compra più.
[Direttore:] Sei un genio! Ma si può raccontare tutto in un risvolto?
[Editor:] È difficile, ma se incarico il mio writer migliore, magari prendendo anche il secondo risvolto... al limite la biografia dell'autore la mettiamo in quarta.
[Direttore:] Va bene, allora è fatta. Però mettiamo anche il Trajan maiuscoletto, così gli facciamo vedere di cosa siamo capaci!

Da parte mia posso solo non comprare il libro, rinnovare la decisione di non leggere mai i risvolti e consolarmi pensando che dopo Bleak House leggerò invece una novella breve. Voi potete invece accogliere il mio consiglio: non leggete i risvolti e, soprattutto, diffidate degli editori che non vogliono vendere!

(A proposito: mi sono ricordato che la decisione di non leggere mai più i risvolti l'avevo presa in questo stesso posto solo trentadue anni fa! Curioso. Invece dell'assassino che torna sul luogo del delitto, questa volta è tornata la vittima!)

Per farmi perdonare ho collegato l'immagine della copertina al sito dell'editore. Nel caso qualcuno volesse comprare il libro, probabilmente bello.

03 settembre 2014

L'Irlanda in 22 foto

FINALMENTE HO RIVISTO le foto di agosto. Le ho fatte con il cellulare, quindi non mi aspettavo granché, ma invece ce n'era qualcuna di mio gusto. Ho raccolto qui le migliori.

Vedo che sono 22, praticamente una al giorno. A pensarci, direi che questo è il numero giusto di foto che uno dovrebbe riportare da un viaggio: non più di una al giorno!

27 luglio 2014

Salviamo i Sette Nani!

DUE ANNI FA scrivevo un post sul convivere con i Sette Nani (lo trovi qui). A Brontolo, Pisolo ed Eolo, aggiungevo Sordolo, Scordolo, Confusolo, Saccentolo (nome più esatto per Dotto).

Mi sono tornati in mente nelle ultime settimane, facendo un bilancio del mio primo anno in una nuova casa. Un anno fa ho lasciato un ormai collaudato assortimento di "nani" per trasferirmi in una casa di "persone normali": buoni, simpatici, accoglienti, brillanti ecc. ecc. Forse avevo lasciato il bosco con i suoi nani ed ero passato a vivere a corte? Ma non vedevo traccia di streghe regine...

Poi mi è capitato di scambiare due chiacchiere con una persona che aveva abitato in passato nella mia attuale casa... e mi ha parlato dei nani! (Cioè, lui non li chiamava così, ma ci capiamo: ha iniziato da Brontolo e poi giù con tutto l'elenco). Quasi quasi mi sono rallegrato: vuol dire che sono ancora in una casetta nel bosco, non a corte! Avevo dimenticato che i "nani" ci vuole un po' per scoprirli. (O forse sono a corte e qui i nani ci sono ma più nascosti per non farsi scoprire dalla regina crudele). Ho iniziato a tenerli d'occhio: prima o poi li avrei stanati!

Con un po' di attenzione, non è stato difficile. Il primo a scoprirsi è stato Brontolo: non si nota tanto perché parla poco e perché è buonissimo, ma basta dargli corda un po'... Dietro venivano Fissolo, che parla solo dei suoi argomenti preferiti, suo fratello Ideolo, un po' scollato dalla realtà, Tattolo, fratello di Confusolo, che dice delle cose spaventose, inconsapevole dell'effetto che possono avere sugli altri.

Potrei prolungare l'elenco, ma la scoperta interessante di quest'anno non sono loro, bensì la strega regina! Per questo ho il sospetto di essere capitato a corte. La strega regina odia i nani, e quando ne scopre uno lo rinchiude nelle sue prigioni da cui non ne uscirà mai più. Poverini! Per questo si nascondono. Ora che ho capito faccio tutto il possibile per nasconderli alla strega; cerco di distrarla se le cade l'attenzione su uno di loro travestito; provo a minimizzare quando qualcuno si tradisce manifestando i suoi caratteri distintivi...

Io ci provo, ma l'impresa è davvero difficile perché, sapete, la strega sono io!

Nella foto, un'alternativa decisamente più bella ai nanetti da giardino, vista a Corteno Golgi in questi giorni.