06 luglio 2010

VII. Pensare bene

The Love Dare, giorno 7.
L’amore crede il meglio
«Tutto crede, tutto spera» (1 Cor 13,7)

Nei meandri più nascosti del tuo cuore c'è una stanza. Si chiama "Stanza dell'Approvazione". È lì che vanno i tuoi pensieri quando trovano dati positivi e incoraggianti riguardo al tuo coniuge. E di tanto in tanto è bene visitare questo luogo speciale.

Sulle pareti sono scritte parole e frasi che descrivono gli aspetti positivi della persona. Ci saranno cose come "onestà", "intelligenza", o frasi come "diligente nel lavoro", "cucina raffinata", "begli occhi". Sono quelle cose che hai scoperto di tuo marito o tua moglie e che si sono stampate nella tua memoria. Ogni volta che ripensi a queste cose cresce l'apprezzamento per il tuo coniuge. Più tempo dedichi a meditare queste qualità maggiore sarà la gratitudine di averlo/averla.

Molte delle scritte in questa stanza risalgono ai primi tempi della vostra relazione. Allora eri capace di fare un elenco delle cose che ti piacevano e che rispettavi. Erano cose sincere, onorevoli e buone, e ci passavi molto tempo in questa stanza... prima di sposarti. Forse oggi non ci trascorri più tanto tempo come una volta, ed è perché adesso c'è un'altra stanza che occupa il tuo tempo.

In fondo a un corridoio più oscuro del tuo cuore c'è la "Stanza della Disapprovazione", e purtroppo è una stanza che frequenti. Sulle pareti sono scritte le cose che ti infastidiscono del tuo coniuge. Sono il prodotto di frustrazioni, di sentimenti feriti, di aspettative disattese.

È una stanza tappezzata dalle debolezze e i fallimenti dell'altro/a: cattive abitudini, parole che mi hanno ferito, scelte infelici. Se stai un po' in questa stanza ti deprimi e pensi cose tipo: "Quanto è egoista!", "Che imbranato/a". Magari arrivi a dire "Forse ho sposato la persona sbagliata". Alcuni scrivono cose veramente odiose in questa stanza e ci tengono le munizioni per il prossimo scontro.

Questa è la stanza dove ci si disinnamora.

Sappi che chi frequenta la Stanza della Disapprovazione ammazza il suo matrimonio. È qui che vengono progettati i divorzi. Quanto più tempo ci trascorri tanto più il tuo cuore svaluta il tuo coniuge: ogni secondo che passa l'ami un po' meno.

Tu dirai: "Se sono tutte cose vere..." Sì, ma sono vere anche le cose della Stanza dell'Approvazione. Tutti sbagliano, tutti hanno aspetti da migliorare, problemi non risolti, ferite, zavorre del passato. Il peccato segna ogni persona. Ma noi abbiamo sempre la tendenza a sottostimare le nostre mancanze e a mettere sotto una lente di ingrandimento quelle degli altri.

Allora guardiamo le cose in faccia. L'amore conosce la Stanza della Disapprovazione, non finge che non esista; però l'amore sceglie di non andarci. Devi decidere di non andarci più, di non tornarci ad ogni minimo evento negativo. Non ti fa bene per niente e prosciuga la gioia nel tuo matrimonio.

L'amore sceglie di credere il meglio degli altri, concede il beneficio del dubbio, si rifiuta di risolvere ogni incognita ipotizzando sempre il peggio. E quando i peggiori timori dovessero rivelarsi fondati, l'amore si sforza di affrontare il problema e tirare avanti. L'amore si concentra il più possibile sul positivo.

È tempo di cambiare modo di pensare, di concedere all'amore il governo dei nostri pensieri. L'unico motivo per dare un'occhiata alla Stanza della Disapprovazione è per avere argomenti concreti per cui pregare per l'altro/a. Dovremmo imbiancarne le pareti per scriverci a grandi lettere: "RICOPERTO DALL'AMORE".

È tempo di stabilirci nella Stanza dell'Approvazione, di farla diventare la nostra casa. Quando scegli di meditare le cose positive scopri che ci sono tante altre qualità da aggiungere all'elenco sulle pareti. Il tuo coniuge è un libro vivente che non finisci mai di leggere. Ci sono ancora sogni e speranze da realizzare, talenti da scoprire: sta a te decidere di iniziare l'esplorazione.

Devi sviluppare l'abitudine di frenare i pensieri negativi e concentrarti sulle qualità positive. È un passo essenziale se vuoi arrivare ad amare veramente tuo marito o tua moglie. Ed è frutto di una tua decisione, indipendente dai suoi meriti o demeriti.

La sfida

Prendi due fogli per scrivere due elenchi. In uno fai l'elenco delle cose positive del tuo coniuge, nell'altro quello delle cose negative. Mettili da parte in un posto segreto perché ci ritorneremo.
Scegli una qualità positiva del tuo coniuge e ringrazialo/a di essere così.

Considerazioni


Come sempre si tratta di proiettare su un mese un obiettivo pensato per un giorno solo. Io direi:
- l'elenco negativo chiudilo in un posto segreto e non tornarci su;
- l'elenco positivo riprendilo in mano una volta a settimana: aggiungi almeno un paio di qualità nuove che hai scoperto nel frattempo e ripeti ogni volta la scelta di una qualità di cui ringraziare l'altro/a.

2 commenti:

fiordicactus ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
fiordicactus ha detto...

Questo mi viene facile . . . penso bene di tutti!
Ogni tanto prendo una tegola in testa, ma non demordo, cerco di trovare il perchè! ;-)

Ciao, R