23 maggio 2010

Dolce ospite

MI DISPIACE ARRIVARCI a fine giornata, ma vorrei sottolineare la Pentecoste con una citazione un po' particolare.
«
J’ai cherché dès ton enfance à t’enrichir de vertus et de tous les dons des muses, car il faut traiter notre âme, à son arrivée dans notre corps, comme un céleste étranger que l’on reçoit avec des parfums et des couronnes.
»


«Ho cercato fin dalla tua infanzia di arricchirti di virtù e di tutti i doni delle muse, perché bisogna trattare la nostra anima, quando arriva nel nostro corpo, come un celeste straniero che accogliamo con profumi e corone».

François-René de Chateaubriand, Les Martyres (1809)


Sono le parole che un pagano, padre saggio e buono, rivolge a sua figlia, nell'invenzione di un classico ormai antico (e per me introvabile in italiano, da cui la faticosa lettura in francese... in piccole dosi). Sottintende la concezione platonica dell'anima come divino ospite imprigionato nel nostro corpo, con la nobile conseguenza che dobbiamo adornare la nostra persona in modo degno del «celeste straniero» dentro di noi. (Quanta volgarità, quanto cattivo gusto scomparirebbe se ci ricordassimo un po' di più di questa dignità che le anime grandi di ogni tempo hanno riconosciuto...)

Ma la festa di oggi ci parla proprio della venuta in noi di un Ospite Celeste, e questa non è più metafora, ma rigoroso linguaggio della fede. Come mi preparerò per accogliere e tenere con me questo Ospite?

La sequenza della Messa di oggi dice delle cose bellissime rivolte a questo ospite e fra l'altro lo chiama «dulcis hospes animæ – dolce ospite dell'anima». Oggi è il mio ospite d'onore, vorrei accoglierlo con corone e profumi.

06 maggio 2010

V. Educazione

The Love Dare, giorno 5.
L'amore è educato
«Chi benedice il prossimo di buon mattino ad alta voce,
sarà considerato come se lo maledicesse» (Pr 27,14)


Poche cose sono irritanti quanto la maleducazione. È maleducazione dire o fare cose che risultano spiacevoli per gli altri; è la frase o il gesto inopportuni che mette in imbarazzo o causa irritazione. Nel matrimonio potrebbe essere un linguaggio volgare, o comportamento trascurato ai pasti, o il sarcasmo eccessivo e pignolo. A nessuno piace stare vicino a un maleducato: ogni azione maleducata può sembrare insignificante a chi la compie, ma è sgradevole per chi la riceve.

L'amore ha qualcosa da dire in proposito. Quando un uomo è mosso dall'amore, si sforza di comportarsi nel modo più gradevole possibile per la moglie. Se lei vuole esprimere amore a lui, eviterà di frustrarlo o di metterlo a disagio.

L'idea è che il vero amore fa attenzione ai suoi modi.

Questo concetto potrebbe dare nuovo respiro al tuo matrimonio. Le tue buone maniere dicono al tuo coniuge: "Sei abbastanza importante da meritare il mio autocontrollo quando sei con me. Per te voglio essere una persona che è un piacere starci insieme". Quando permetti all'amore di correggere il tuo comportamento stai rinnovando un clima di onore nella tua relazione. Le persone che curano l'etichetta tendono a far migliorare il clima di rispetto nell'ambiente intorno a loro.

Di solito l'educazione che si pratica in casa è diversa da quella che si manifesta con gli amici o con gli estranei. Puoi stare sbraitando o insultando i tuoi familiari, ma quando suonano alla porta accogli l'ospite con sorrisi e gentilezze. Se accetti la sfida dell'amore dovresti offrire il meglio di te ai tuoi. Se non ascolti l'amore quando ti dice di cambiare il tuo comportamento, la qualità della vita coniugale ne risentirà inevitabilmente.

Le donne tendono ad essere migliori degli uomini in certi aspetti di educazione, ma possono essere maleducate in altri modi. Il re Salomone disse, «È meglio abitare su un angolo del tetto, che avere casa in comune con una moglie litigiosa» (Pr 25,24). Una persona di buon senso capisce quale dovrebbe essere un comportamento appropriato e si regola di conseguenza.

La maleducazione ha due possibili cause, l'ignoranza e l'egoismo, entrambe negative. Un bambino nasce privo di nozioni di galateo e ha bisogno di aiuto e istruzione. Gli adulti invece mostrano la loro ignoranza a un livello diverso. Puoi conoscere le regole ma non accorgerti di come le stai violando, oppure puoi essere troppo egoista per farci caso. Uno può benissimo non accorgersi di che persona sgradevole sia diventato.

Puoi fare una verifica con queste domande:

  • Che pensa il tuo coniuge del tuo modo di parlare e comportarti in sua presenza?

  • Come incide il tuo comportamento sulla autostima del tuo coniuge?

  • Il tuo coniuge può dire che sei una persona deliziosa, oppure dovrebbe dire che sei una presenza antipatica e imbarazzante?

  • Se stai pensando che è il tuo coniuge – non tu – che dovrebbe migliorare in questo campo, la diagnosi più probabile è che soffri di una forma grave di ignoranza, con complicanze nel campo dell'egoismo. Ricorda: l'amore non è maleducato e spinge sempre a mete più elevate.

    Vuoi che il tuo coniuge smetta di fare quelle cose che ti infastidiscono? Allora è tempo che smetta tu di essere sgradevole. Metterai abbastanza amore e attenzione per scoprire ed evitare quei comportamenti che rendono la vita sgradevole per il tuo coniuge? Avrai il coraggio di essere piacevole?

    Eccoti tre criteri di educazione nel matrimonio:
    1. Rispetta la regola d'oro: tratta il tuo coniuge come vorresti che trattasse te (cfr Lc 6,31).

    2. Non avere due misure: sii educato/a con il tuo coniuge almeno quanto lo sei con colleghi ed estranei.

    3. Soddisfa le richieste: ricordati che cosa ti è stato già chiesto di fare o non fare in materia di comportamento. Nel dubbio, chiedi.


    La sfida

    Chiedi al tuo coniuge di dirti tre cose sgradevoli o irritanti che fai abitualmente.

    Ascolterai la risposta senza contraddire e senza giustificarti.