01 aprile 2009

I figli di Moloch

«
There is in materialism a mad indifference to real thought. By disbelieving in the soul, it comes to disbelieving in the mind. (...)
Carthage fell because she was faithful to her own philosophy and had followed out to its logical conclusion her own vision of the universe.
Moloch had eaten its children.

»
G.K. CHESTERTON, The Everlasting Man (1925), p. 138.

C'è nel materialismo una folle indifferenza verso il pensiero reale. Non credendo nell'anima finisce per non credere nella ragione. (...) Cartagine cadde perché rimase fedele alla sua filosofia e seguì fino alla logica conclusione la sua visione dell'universo. Moloch aveva divorato i suoi figli.

Nello scontro tra Roma e Cartagine, Chesterton vede l'opposizione tra un paganesimo "umano" – quello romano antico, con il culto degli dei della casa e della natura e la pratica di valori nobili come la famiglia, la patria e l'onore – e un paganesimo "disumano" – con sacrifici umani, spesso dei propri figli, a divinità demoniache, e con gli ideali di un popolo di mercanti: pragmatici, calcolatori, spietati.

Con questa prospettiva, sostiene, i cartaginesi non potevano capire un popolo che, già sconfitto, rifiutava di arrendersi. Tantomeno potevano capire la loro capacità di sperare ancora in una situazione disperata. Figli di un dio spietato, da placare con il sangue dei propri figli per salvare la propria vita, non conoscevano la speranza.

Per questo sottovalutarono i romani da un lato, e dall'altro si divisero in faide interne (un Annibale vincitore sarebbe stato un personaggio scomodo in patria). Il risultato finale fu Carthago deleta: una grande spianata di rovine cosparse di sale.

I cartaginesi così dipinti assomigliano molto agli adoratori del nulla dei nostri giorni: per salvare la loro vita (il loro livello di vita) sacrificano i figli, non conoscono né pietà né speranza, giocano con le parole offendendo la ragione.
È triste e incoraggiante allo stesso tempo pensare che Moloch non cambia nel tempo: invariabilmente finisce per divorare i suoi figli.

2 commenti:

Orsobruno ha detto...

Carissimo don Mario,
su SamizdatOnLine e blog ad essi collegati, alcuni di noi ci stiamo occupando di Olavo de Carvalho, un filosofo politico e sociale brasiliano, residente negli USA, sicuramente poco "politically correct" e a mio avviso estremamente interessante nel descrivere e dare ragione dei vari Moloch circolanti (più potenti e unitari di quanto uno penserebbe)
Se la cosa ti incuriosisse, fa' un giro per il blog di Cabasilas,
http://shaphiro.splinder.com/
Un abbraccio!
Aurelio

fiordicactus ha detto...

Incoraggiante pensare che qualcuno la pensa ancora come i Romani! ;-)

Ciao, R