17 aprile 2011

Cinque spunti per il matrimonio


Mauro Giuseppe Lepori, Fu invitato anche Gesù. Conversazioni sulla vocazione famigliare
(2/2011) ***
Raccolta di cinque meditazioni per giovani coppie in preparazione al matrimonio. Niente di straordinario in questo centinaio di pagine, ma la scelta dei temi e il modo di proporli, riportando sempre a Cristo e al Vangelo, ne fanno un libricino di utile lettura. Lo consiglio senz'altro alle persone sposate o in preparazione come lettura personale in un ritiro.

Credo che già i titoli dei capitoli offrano qualche spunto per la meditazione personale:

Conoscere Gesù Cristo nella vocazione matrimoniale, ricorda che il matrimonio è una vocazione e pertanto, come tutte le vocazioni, cammino verso l'incontro con Gesù.

Attraverso la prova: ogni prova di un membro della famiglia è prova per tutta la famiglia, da affrontare insieme e, soprattutto, insieme con Dio.

Accogliere la vita, sorprendentemente suggerisce che dobbiamo riscoprire la nostra vita come dono quotidiano di Dio, allora saremo in grado di affrontare nella giusta prospettiva l'accoglienza dell'"altro" che vuol dire accoglienza del coniuge e dei figli che possono venire.

Il dono fino al perdono, evidenzia la necessità del perdono per la sopravvivenza della famiglia, perché vivendo insieme è inevitabile che ci siano cose da perdonare, e ricorda che impariamo a perdonare quando accettiamo di essere noi i primi bisognosi del perdono di Dio e degli altri.

Generare figli di Dio, mette nella giusta prospettiva il ruolo di genitori: non proprietari dei figli, ma custodi ed educatori di figli di Dio, da educare alla libertà e all'amore.

Prendo nota che nei ritiri a persone sposate sarebbe bello aggiungere ai temi consueti almeno i seguenti tre: 1. Accogliere e coltivare l'immagine di Dio in me e negli altri. 2. Perdonati e "perdonanti". 3. La paternità dei figli di Dio. Spero che la prossima occasione si presenti con il respiro sufficiente per lavorarci un po'.

09 aprile 2011

Fantasy vo’ cercando...
(3 - Steven Erikson)

CONTINUO IL RESOCONTO passando all'autore che occupava il secondo posto nell'elenco: Steven Erikson con la sua saga della Caduta di Malazan. Ma dimenticavo di rispettare il mio "formato standard". Provvedo subito.

Steven Erikson, I giardini della luna (3/2011) **
Ricordate che mettevo in guardia contro i romanzi ispirati ai giochi di ruolo? Ebbene, questo è uno!

La storia si svolge su più piani: difficile tratteggiarla (e senza spoiler!). Solito mondo devastato da una guerra a tutto campo. Da una parte un'imperatrice usurpatrice che sta conquistando tutto, dall'altra una coalizione che può contare anche su forze misteriose ma ciononostante sta perdendo. I filoni narrativi principali sono almeno tre: un giovane ufficiale che diventa stretto collaboratore della braccio destro dell'imperatrice, ma si trova coinvolto in giochi ancora più grandi di litigi tra gli dei (piacevole ricordo della mitologia greca); una squadra di veterani dell'impero (spiacevole ricordo delle squadre del gioco World of Warcraft), un po' troppo sfortunati per non capire che l'imperatrice sta cercando di disfarsi di loro; un improbabile gruppo di spiantati nell'ultima città libera (un ladro, un assassino, un damerino, un mago spione, un nobile decaduto) impegnati a perseguire una certa vendetta.

Diciamo subito le cose positive: i personaggi sono interessanti e viene voglia di seguirli nelle loro peripezie; inoltre ci sono molti livelli narrativi che danno ricchezza alla storia e ad un certo punto si inizia a cogliere una convergenza molto promettente verso una sorta di catarsi finale.

Difetti: l'autore si dimentica del lettore e forse anche della trama. All'inizio pensavo di essere io distratto, quando finiva una scena e non capivo perché o come si fosse conclusa; poi ho capito che l'autore spera di fare il misterioso non dicendo le cose!
Faccio un esempio: l'assassino appostato sul tetto osserva la sua vittima passeggiare con un'altra persona, prende la mira, sta per tirare quando pensa che la sua vendetta sarà più efficace se cambia un po' le cose, e colpisce l'altra persona. La scena finisce e noi non sappiamo chi è stato colpito e chi no, né di quale vendetta si parlava!
Oppure "Il sicario vide chi gli aveva sabotato il piano". Già, chi? Lo vuoi dire anche a noi?

Inoltre continua ad introdurre nuovi personaggi, nuove risorse, nuovi livelli di magia. Avete presente come giocano i bambini? "Non puoi ferirmi perché ho un'armatura invincibile", "Ma io ho la spada nera che spezza le armature invincibili", "Allora io pronuncio l'incantesimo di deviazione contro le spade nere", "E io metto l'anello che neutralizza gli incantesimi di deviazione", "E io...". Non è serio.

Qualcuno assicura che dopo il terzo libro questo autore avrebbe imparato a convogliare la sua creatività in qualcosa di decente. Memorizzo il dato, magari un giorno (remoto) gli darò un'altra possibilità partendo dal quarto libro della saga... O magari vuole lanciarsi qualcuno di voi...

O magari no.

06 aprile 2011

Un regalino

PER AIUTARVI in questa Quaresima, ho pensato di mettere insieme un piccolo ebook con alcune meditazioni di Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Sono tratte da una sua opera, Via della salute, che raccoglie sue meditazioni per tutti i tempi dell'anno liturgico.

Potete prelevarlo in tre formati: epub, mobipocket, html (in un file zippato). Il primo va bene per tutti gli apparecchi più recenti (iPhone, iPad, Android ecc.), il secondo, scaricando il lettore gratuito da www.mobipocket.com, va bene per quasi tutti gli altri. Il terzo... per i poverini!

Mi interessano riscontri: se vi sembra utile, proverò a produrne altri. Altrimenti mi sono divertito e basta.