02 settembre 2008

Non tutte le ricerche...

EH NO, non tutte le ricerche riescono col buco. Dopo gli angeli "anonimi" avevo intenzione di parlare degli angeli "quasi anonimi", con un doppio significato. Come promesso (questo è un "diario" delle mie letture) riferisco quello che ho trovato, ma non è come speravo.

Un angelo "quasi" anonimo
Nell'Antico Testamento appare un angelo speciale. Per la precisione non possiamo dire che si tratti sempre dello stesso, ma il modo di chiamarlo sì che è sempre quello.
Nella traduzione CEI è l'Angelo del Signore (מַלְאַךְ יְהוָה, pr. mal(e)'aq YHWH), perché in questa traduzione il Tetragramma, cioè il sacro nome di Dio che gli ebrei non pronunciano mai, viene tradotto sempre con "Signore".

Malaq Yahweh è l'Angelo per eccellenza; quello che porta tutti i messaggi di Dio e che lo rappresenta così direttamente che a volte lo stesso narratore si confonde e parla di lui o di Dio indifferentemente. Per intenderci, nella testa dell'autore sacro "Allora Tizio disse all'Angelo" e "Allora Tizio disse a Dio" sono praticamente la stessa cosa, così come "L'Angelo disse" e "Dio disse". Questo perché l'Angelo è un perfetto intermediario: dire a lui è dire a Dio, e quello che lui dice è parola di Dio.

Questo il primo senso del "quasi anonimo": è una formula così ricorrente che diventa quasi un nome. Ora, io pensavo di poter parlare anche di un secondo significato di questo "quasi anonimato", perché ricordavo che spesso, dopo l'apparizione dell'Angelo, la persona coinvolta gli attribuiva un nome, per esprimere l'idea che si era fatta di quell'Angelo e del suo messaggio. Pensavo che sarebbe stato bello raccogliere tutti i nomi che i personaggi dell'Antico Testamento hanno dato all'Angelo del Signore. Avrei scritto: "Lui non rivela il suo nome, ma i nomi che gli vengono dati sono...".

(Avete notato che tutti i personaggi importanti di Tolkien hanno molti nomi? Di Tom Bombadil Elrond dice:
«That was not then his name. Iarwain Ben-adar we called him, oldest and fatherless. But many another name he has since been given by other folk: Forn by the Dwarves, Orald by Northern Men, and other names beside»
(The Fellowship of the Ring, book II, ch. 2).

(Scusate la divagazione, non ho resistito.) Il fatto è che ricordavo male! Nella maggior parte delle apparizioni dell'Angelo del Signore, il destinatario dà un nome al luogo, non all'angelo.

Mi sembra che rimangano solo due casi in cui si potrebbe intravedere un nome dell'angelo, ma solo per incaponirmi un po' prima di dichiararmi sconfitto. Il primo è dopo l'apparizione ad Agar (Gn 16). Schiava di Abramo è in fuga dalla sua padrona che la maltratta a motivo del figlio Ismaele. L'angelo la invita a ritornare dalla sua padrona e annuncia grandi benedizioni per il bambino.

«Agar chiamò il Signore, che le aveva parlato: "Tu sei il Dio della visione [אֵל רֳאִי (El-ro'i)]", perché diceva: "Qui dunque sono riuscita ancora a vedere, dopo la mia visione? [altri traducono: "Ho potuto vedere Colui che mi vede"]"» (Gn 16,13).

Per la quasi identificazione tra Dio e il suo Angelo, Agar ha visto l'Angelo ma dà un nome a Dio. Questo nome spetterebbe anche un po' all'angelo: magari lo si potrebbe chiamare Roiele, per assimilarlo a tutti i nomi che conosciamo. Ma qui sto proprio fantasticando.

L'altro nome riguarda l'apparizione a Manoach, per annunciargli che diventerà padre di Sansone (Gdc 13). Lui chiede all'Angelo come si chiama, ma l'Angelo risponde:

«Perché mi chiedi il nome? Esso è misterioso» (Gdc 13,18).

Chissà che da quel momento Manoach non abbia iniziato a chiamare l'angelo "Misterioso"? (Ho provato a individuare la parola nel testo ebraico, ma non ci sono riuscito).

Questo è il diario della mia piccola e fallimentare ricerca. Questa settimana riprende la vita normale, quindi rinuncio in partenza all'appuntamento settimanale: il Diario degli Angeli continuerà a uscire di martedì, ma senza impegno sulla frequenza.

Diario degli Angeli - 10

6 commenti:

crosta ha detto...

Perché quest'angelo non può essere identificato con Gabriele?

fiordicactus ha detto...

Questa dei personaggi del Signore degli Anelli e anche della Bibbia, che hanno un nome diverso a secondo di dove sono o di chi li nomima (o che addiritura, fino ad un certo punto hanno un nome e poi gli viene cambiato!) è straniante ... per me, essendo io un anima semplice, mi piacciono le storie con un inizio, un racconto e un finale
E i personaggi, spiegati bene, come sulle prime pagine di un giallo di Agatha Cristie! ;-)

Però, adesso mi hai incuriosito con questi angeli ... e mi ricopio il post e me lo stampo . . . e li vado a cercare!
Ciao, R

Ps. Crosta, di tanti che ha nominato, quale?

don Mario ha detto...

Mamma mia che post lungo! Scusate ma non me ne ero accorto.

Crosta: per risponderti devo lavorarci un po', ma volevo farlo comunque.

Fiordicactus: le persone reali sono misteriose. Si vanno scoprendo poco a poco, e se il nome serve ad indicare quello che ho colto di una persona, non è strano che un nome solo non basti. Se ti piace Tolkien avrai presente che gli Ent si stupiscono della brevità dei nomi degli altri esseri: come si fa ad indicare qualcuno con così poche parole?

greengold ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
greengold ha detto...

Che mi dice dell'uomo che lottò con Giacobbe allo Iabbok?

Don Mario ha detto...

greengold: intanto ti dico che è uno dei miei preferiti dell'AT. Poi che, maledetta informatica, avendo fatto una ricerca su "Angelo Signore", mi era sfuggito.
Mi riprometto di parlarne.