21 ottobre 2009
Nuovo look
COME VEDETE... Prometto di lavorarci nei prossimi giorni per migliorarlo un po', ma sentivo proprio il bisogno di una terza barra.
19 ottobre 2009
Quarto foglietto
POSTO QUASI in ritardo il foglietto per questa settimana. Ancora una volta è di una mano diversa, in questo caso JMLP, che ringraziamo. D'ora in poi non farò più un post ogni settimana, ma creerò (appena ho un momento) un riquadro laterale con l'indice dei foglietti e i relativi links.
Buon utilizzo.
Buon utilizzo.
11 ottobre 2009
Terza settimana
È NATO anche il terzo numero del foglietto. Questa volta per la mano – molto diversa — di MDT. Direi che ha proposto dei testi un po' più per grandi.
A questo punto si pongono alcuni problemi:
a) come raccogliere pareri, suggerimenti ecc. Alcuni hanno detto che centrare tutta la settimana sullo stesso brano del Vangelo è troppo; altri hanno detto che un foglietto a settimana intasa i ragazzi, forse sarebbe meglio uno al mese... insomma qui ci vorrebbe un forum.
b) come pubblicare settimanalmente senza intasare questo blog dove già sto pubblicando troppo di rado?
Nel frattempo, il terzo foglietto lo trovate qui.
A questo punto si pongono alcuni problemi:
a) come raccogliere pareri, suggerimenti ecc. Alcuni hanno detto che centrare tutta la settimana sullo stesso brano del Vangelo è troppo; altri hanno detto che un foglietto a settimana intasa i ragazzi, forse sarebbe meglio uno al mese... insomma qui ci vorrebbe un forum.
b) come pubblicare settimanalmente senza intasare questo blog dove già sto pubblicando troppo di rado?
Nel frattempo, il terzo foglietto lo trovate qui.
09 ottobre 2009
Un antico haiku
LA SETTIMANA SCORSA ho ricevuto un paio di sorprese bellissime. Una è un libretto sugli haiku che mi ha fatto arrivare mia sorella. Per ringraziarla le ho promesso che tornerò a cimentarmi con questa forma tutta regole, ma non ora. Intanto però scopro che il padre dell'haiku è un certo Matsuo Basho, vissuto nel XVII secolo. Di lui vi propongo questo haiku (per ora quello che mi è piaciuto di più), in traduzione inglese:Brushing the leaves, fell
A white camellia blossom
Into the dark well.
(Sfiorando le foglie, cadde / un bianco fiore di camelia / nel pozzo oscuro)
Mi piace per la sonorità (c'è anche la rima), ma ancora di più per la suggestione dell'immagine: il perfetto candore di una camelia gettata – e per puro caso – nell'oscurità di un pozzo. Fa pensare, no? In questo momento ho negli occhi la freschezza delle più giovani tra le allieve con cui mi sono intrattenuto un paio di giorni fa: le loro domande curiose sulla vita e su un mondo (oscuro?) che iniziano appena a conoscere e che a volte mi pare pronto ad inghiottirle.
Ho anche provato a tradurlo "bene", rispettando la metrica (la versione inglese è impeccabile), ma ho dovuto rassegnarmi al consiglio di Ezra Pound: non tradurre le parole, ma quello che l'autore avrebbe detto se avesse usato la tua lingua (già, si fa presto a dirlo). Si vede che l'inglese è più sintetico dell'italiano ("os-cu-ro" vs. "dark": tre a uno!) e l'immagine del fiore chiaro che precipita nell'oscurità del pozzo proprio non trovo lo spazio per riprodurla. Questo è quanto sono riuscito a fare:
Camelia candida
nel fango per un urto
involontario.
Qualcuno si cimenta a proporre una traduzione migliore?
07 ottobre 2009
Da pigra a secchiona in dieci secondi
DA TEMPO non vi propongo qualche stralcio rubato dal blog di don Enrique. Rimedio subito.
—Sono sempre stata così, dice sorridendo la mia interlocutrice. Sembra che non le importi continuare ad essere come è stata tutta la vita.
—Giuro: pigra, pigra, pigra... I miei genitori sono rassegnati: non cambierò mai!
—Quanti anni hai?
—Ne faccio sedici il mese prossimo.
—E se ti dimenticassi di essere pigra?
—Dimenticarmi?
—Sì: metti che sbatti la testa con la moto. Quando riprendi conoscenza non ricordi più niente, nemmeno di essere pigra. Noi ti facciamo credere che sei una secchiona schifosa e il gioco è fatto...
—Che fa, sfotte?
—Sì. Però credo che in fondo il tuo problema sia di eccesso di memoria. E poi a quindici anni l'unica cosa certa è che continuerai a cambiare. Io sono un fossile, ma tu... Dài! meno storie e mettiti sotto a studiare che siamo a ottobre.
—Va bene. D'ora in poi, secchiona.
Si alza ed esce di corsa dal mio ufficio. Io sospiro rassegnato: l'adolescenza non smette mai di sorprendermi.
—Sono sempre stata così, dice sorridendo la mia interlocutrice. Sembra che non le importi continuare ad essere come è stata tutta la vita.
—Giuro: pigra, pigra, pigra... I miei genitori sono rassegnati: non cambierò mai!
—Quanti anni hai?
—Ne faccio sedici il mese prossimo.
—E se ti dimenticassi di essere pigra?
—Dimenticarmi?
—Sì: metti che sbatti la testa con la moto. Quando riprendi conoscenza non ricordi più niente, nemmeno di essere pigra. Noi ti facciamo credere che sei una secchiona schifosa e il gioco è fatto...
—Che fa, sfotte?
—Sì. Però credo che in fondo il tuo problema sia di eccesso di memoria. E poi a quindici anni l'unica cosa certa è che continuerai a cambiare. Io sono un fossile, ma tu... Dài! meno storie e mettiti sotto a studiare che siamo a ottobre.
—Va bene. D'ora in poi, secchiona.
Si alza ed esce di corsa dal mio ufficio. Io sospiro rassegnato: l'adolescenza non smette mai di sorprendermi.
03 ottobre 2009
Secondo foglietto
L’IDEA DEL foglietto per l'orazione sembra essere piaciuta. Quando ho detto che non avrei avuto le forze per farne uno anche questa settimana ho prontamente ricevuto la collaborazione di Daniele, e di vari altri che si sono offerti.
Ecco qui allora il secondo foglietto. I commenti sono di Daniele (grazie!), il format, il titolo e le introduzioni sono colpa mia.
Ecco qui allora il secondo foglietto. I commenti sono di Daniele (grazie!), il format, il titolo e le introduzioni sono colpa mia.
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