NON RIESCO a seguire assiduamente i tanti blog che mi piacciono, ma l'altro giorno ho fatto una capatina su quello di don Enrique e ho trovato che raccontava di un mendicante molto paziente.
Era entrato in una chiesa dove si ferma ogni tanto per fare la sua orazione e dopo pochi minuti viene raggiunto da Juanito, il suo mendicante preferito.
— Padre, mi dà un euro?
— Juanito, qui dentro non si chiede l'elemosina: qui si prega.
— Vabbe'...
Juanito resiste eroicamente tutta la mezz'ora, senza fare una piega. Alla fine, ovviamente, mi tocca "sganciare".
Mi ha commosso la pazienza – premiata – di Juanito e subito ho pensato (e l'ho scritto a don Enrique) che tante volte dobbiamo fare il "Juanito" con il Signore: aspettare pazientemente l'elemosina della sua grazia, mentre combattiamo con le distrazioni, o l'aridità, o la stanchezza, e non riusciamo a dirgli niente.
Solo dopo qualche ora mi si è presentata un'altra prospettiva: se a volte ci tocca fare il "Juanito" con il Signore, moltissime più sono quelle in cui è il Signore a farlo con noi. Seduto in silenzio al nostro fianco, per ore, giorni, anni; aspettando pazientemente che gli concediamo l'elemosina di fargli un po' di posto nella nostra vita.
Chiedo scusa e provo subito a "sganciare".
31 gennaio 2010
28 gennaio 2010
Due domande
UN GIOVANE artigiano, appassionato e capace nel suo lavoro, già apprezzato nella sua comunità come uno dei migliori nel suo campo. Orfano, ma non privo di affetti: un amico carissimo, con cui è cresciuto e con il quale condivide ogni pensiero e iniziativa; una fidanzata che ama teneramente e si prepara a sposare; una fede semplice e profonda che lo inserisce profondamente nella vita religiosa del suo villaggio. Un ragazzo buono, apprezzato da tutti.
Un giorno proprio quel suo migliore amico commette un delitto infamante ed ha la malvagia idea di lasciare degli indizi contro il nostro. Lo stupore per un simile tradimento lo lascia sbalordito, quasi incapace di difendersi. Nel frattempo la comunità si chiude nel sospetto: respinto dalla sua chiesa, respinto dalla corporazione. Cerca consolazione nella sua innamoratissima fidanzata, solo per vedersi respinto, in quanto non più "rispettabile", e rimpiazzato proprio dall'amico traditore. Le autorità del villaggio, stupite per l'ostinata insistenza nel dichiararsi innocente, decidono di ricorrere al giudizio di Dio: con un sorteggio chiedono al Signore un segno su chi sia il colpevole. Ma anche la sorte accusa il povero disgraziato!
Tutto è crollato. Comunità, rispetto, amicizia, amore... perfino Dio: tutto quello in cui credeva e su cui fondava la sua vita si è rivoltato contro di lui. Non può far altro che raccogliere i ferri del mestiere e lasciare il villaggio: l'uomo più solo e più triste del mondo.
A questo punto tocca a voi.
Prima domanda: di che romanzo si tratta?
Seconda domanda: se foste voi l'autore, che appigli offrireste al protagonista per farlo tirare avanti?
Un giorno proprio quel suo migliore amico commette un delitto infamante ed ha la malvagia idea di lasciare degli indizi contro il nostro. Lo stupore per un simile tradimento lo lascia sbalordito, quasi incapace di difendersi. Nel frattempo la comunità si chiude nel sospetto: respinto dalla sua chiesa, respinto dalla corporazione. Cerca consolazione nella sua innamoratissima fidanzata, solo per vedersi respinto, in quanto non più "rispettabile", e rimpiazzato proprio dall'amico traditore. Le autorità del villaggio, stupite per l'ostinata insistenza nel dichiararsi innocente, decidono di ricorrere al giudizio di Dio: con un sorteggio chiedono al Signore un segno su chi sia il colpevole. Ma anche la sorte accusa il povero disgraziato!
Tutto è crollato. Comunità, rispetto, amicizia, amore... perfino Dio: tutto quello in cui credeva e su cui fondava la sua vita si è rivoltato contro di lui. Non può far altro che raccogliere i ferri del mestiere e lasciare il villaggio: l'uomo più solo e più triste del mondo.
A questo punto tocca a voi.
Prima domanda: di che romanzo si tratta?
Seconda domanda: se foste voi l'autore, che appigli offrireste al protagonista per farlo tirare avanti?
24 gennaio 2010
Anniversario
C’ERA UNA VOLTA un ragazzo di campagna che sognava grandi avventure. La prima "avventura" era stata il seminario, presto interrotto per problemi familiari. I suoi sogni allora lo portarono in Africa: soldato, poi agricoltore e cacciatore, poi di nuovo soldato e prigioniero. Dopo la guerra provò a tornare a casa, ma ormai non ci si trovava più. Tornò alla sua vita libera. Il ragazzo divenne uomo, poi uomo maturo. Solo. Quando veniva in Italia indossava il fascino di un mondo diverso, ma chissà se, prossimo ormai ai cinquant'anni, sperava ancora di sposarsi e formare una famiglia.C’era una volta una ragazza di buona famiglia. Colta, emancipata. La guerra la colse proprio negli anni del primo amore. Poi venne il lavoro, insegnante di liceo, e alcuni pretendenti sfumarono perché gente all'antica, non disposti ad avere una moglie lavoratrice. Per quei tempi iniziava a rischiare di restare da sola e, come diverse sue colleghe, se ne faceva anche una ragione.
C’era una volta... una suora! Sì, una suora. Preoccupata per un fratello che non si decideva a "mettere la testa a posto", come diceva lei, ma con una collega, nella scuola in cui insegnava, con il caratterino e l'apertura mentale sufficiente per poterci provare...
E così, esattamente cinquant'anni fa – era il 6 gennaio del 1960 – avvenne il matrimonio di questa foto. Ogni storia personale ha la sua parte di imprevedibilità, ma credo che questa coppia fosse specialmente improbabile. La Provvidenza ha le sue strade... ed io ringrazio. E mi unisco alle nozze d'oro che i miei genitori avranno celebrato in Cielo. Auguri, papà e mamma!
13 gennaio 2010
I. Pazienza
The Love Dare, giorno 1.
L'amore è paziente
Con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore (Ef 4,2).
L'amore si basa su due pilastri che lo definiscono: la pazienza e la gentilezza. Tutte le altre caratteristiche dell'amore sono estensioni di questi due attributi. Quindi da qui inizia la sfida, dalla pazienza.
L'amore ti aiuterà a diventare paziente. Quando decidi di essere paziente, rispondi in modo positivo a situazioni negative, diventi lento all'ira. Invece di essere insoddisfatto ed esigente, l'amore ti calma e inizi ad usare misericordia con quelli che ti circondano. La pazienza ci dà calma interiore in mezzo alle tempeste esteriori.
A nessuno piace stare vicino a persone impazienti che scattano facilmente con rabbia, mostrandosi sciocchi e facendo e dicendo cose di cui si pentiranno. L'ironia del reagire con rabbia a situazioni ingiuste è che genera nuove ingiustizie. La rabbia quasi mai migliora le cose, anzi, in genere aggiunge nuovi problemi.
La pazienza ferma i problemi sul nascere; più che mordersi le labbra o mettersi una mano sulla bocca, la pazienza è un respiro profondo: rasserena l'atmosfera. Ferma la stupidità che vuole agitare la sua coda di scorpione in tutta la stanza. È la scelta di controllare le emozioni invece di permettere alle emozioni di controllare te; è prudenza rispetto all'impulso di rispondere al male col male. Se il tuo coniuge ti offende, ribatti subito o mantieni il controllo? La rabbia è la tua reazione abituale di fronte ad un trattamento ingiusto? Se è così, stai diffondendo veleno invece della medicina.
La rabbia appare di solito quando un forte desiderio per qualcosa si unisce al disappunto o al dispiacere. Non ricevi quello che volevi e inizi a scaldarti dentro. Spesso il motivo è il nostro egoismo e la nostra stupidità. La pazienza è dove l'amore incontra la saggezza e ogni matrimonio ha bisogno di questa combinazione per mantenersi sano.
La pazienza permette al tuo coniuge di essere umano, perché è comprensiva verso gli sbagli di tutti. Quando gli altri sbagliano, concede tutto il tempo perché si correggano. Dà la forza per resistere nei momenti duri di una relazione, invece di cercare la fuga.
Come sarebbe il clima di casa tua se tu provassi questo suggerimento biblico: «Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti» (1Ts 5,15).
Pochi di noi vivono bene la pazienza e a nessuno viene spontanea, ma un uomo o una donna saggi, la cercheranno come ingrediente essenziale per il matrimonio. Questo è un buon punto di partenza per dimostrare vero amore. Ci siamo incamminati su un cammino lungo e la prima cosa che ci serve è la pazianza: stiamo correndo una maratona, non i cento metri, ma è una maratona che vale la pena fare.
Compito
Ecco il compito per questa prima tappa.
L'amore si manifesta in diversi modi, ma le nostre parole spesso riflettono il nostro stato interiore. Per questa tappa decidi di
Se ti viene la tentazione, almeno non dire nulla: meglio frenare la lingua che dire qualcosa di cui dovrai pentirti.
Se vuoi seguire in pieno i consigli del libro, tieni un diario di come va la tua lotta: come e quando hai vinto, se e come hai perso, se hai notato reazioni nell'altra persona.
(Fireproof - day 1)
L'amore è pazienteCon ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore (Ef 4,2).
L'amore si basa su due pilastri che lo definiscono: la pazienza e la gentilezza. Tutte le altre caratteristiche dell'amore sono estensioni di questi due attributi. Quindi da qui inizia la sfida, dalla pazienza.
L'amore ti aiuterà a diventare paziente. Quando decidi di essere paziente, rispondi in modo positivo a situazioni negative, diventi lento all'ira. Invece di essere insoddisfatto ed esigente, l'amore ti calma e inizi ad usare misericordia con quelli che ti circondano. La pazienza ci dà calma interiore in mezzo alle tempeste esteriori.
A nessuno piace stare vicino a persone impazienti che scattano facilmente con rabbia, mostrandosi sciocchi e facendo e dicendo cose di cui si pentiranno. L'ironia del reagire con rabbia a situazioni ingiuste è che genera nuove ingiustizie. La rabbia quasi mai migliora le cose, anzi, in genere aggiunge nuovi problemi.
La pazienza ferma i problemi sul nascere; più che mordersi le labbra o mettersi una mano sulla bocca, la pazienza è un respiro profondo: rasserena l'atmosfera. Ferma la stupidità che vuole agitare la sua coda di scorpione in tutta la stanza. È la scelta di controllare le emozioni invece di permettere alle emozioni di controllare te; è prudenza rispetto all'impulso di rispondere al male col male. Se il tuo coniuge ti offende, ribatti subito o mantieni il controllo? La rabbia è la tua reazione abituale di fronte ad un trattamento ingiusto? Se è così, stai diffondendo veleno invece della medicina.
La rabbia appare di solito quando un forte desiderio per qualcosa si unisce al disappunto o al dispiacere. Non ricevi quello che volevi e inizi a scaldarti dentro. Spesso il motivo è il nostro egoismo e la nostra stupidità. La pazienza è dove l'amore incontra la saggezza e ogni matrimonio ha bisogno di questa combinazione per mantenersi sano.
La pazienza permette al tuo coniuge di essere umano, perché è comprensiva verso gli sbagli di tutti. Quando gli altri sbagliano, concede tutto il tempo perché si correggano. Dà la forza per resistere nei momenti duri di una relazione, invece di cercare la fuga.
Come sarebbe il clima di casa tua se tu provassi questo suggerimento biblico: «Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti» (1Ts 5,15).
Pochi di noi vivono bene la pazienza e a nessuno viene spontanea, ma un uomo o una donna saggi, la cercheranno come ingrediente essenziale per il matrimonio. Questo è un buon punto di partenza per dimostrare vero amore. Ci siamo incamminati su un cammino lungo e la prima cosa che ci serve è la pazianza: stiamo correndo una maratona, non i cento metri, ma è una maratona che vale la pena fare.
Compito
Ecco il compito per questa prima tappa.
L'amore si manifesta in diversi modi, ma le nostre parole spesso riflettono il nostro stato interiore. Per questa tappa decidi di
dimostrare pazienza non dicendo mai nulla di negativo al tuo coniuge.
Se ti viene la tentazione, almeno non dire nulla: meglio frenare la lingua che dire qualcosa di cui dovrai pentirti.
Se vuoi seguire in pieno i consigli del libro, tieni un diario di come va la tua lotta: come e quando hai vinto, se e come hai perso, se hai notato reazioni nell'altra persona.
(Fireproof - day 1)
11 gennaio 2010
Ecco la sfida
PER SCALDARE i motori in vista del nostro percorso mensile lungo il libro di Stephen e Alex Kendrick, The Love Dare, vi propongo l'introduzione. È la dedica che il padre fa a suo figlio sull'agenda con il programma dei 40 compiti per 40 giorni per salvare il suo matrimonio. Per noi saranno più di 40 giorni, ma la dedica vale per tutti quelli che vorranno seguire questi consigli.Questo percorso di quaranta giorni non va preso alla leggera: è un processo impegnativo, spesso difficile, ma promette soddisfazioni straordinarie. Per accettare la sfida ci vorrà decisione e costanza. Non vale prendere qua e là o impegnarsi solo per qualche tempo: chi si ferma presto rinuncia a tutti i benefici. Se, però, ti impegnerai giorno dopo giorno per quaranta giorni, il risultato potrebbe cambiarti la vita... e il tuo matrimonio.
Accettalo come una sfida che ti arriva da quelli che l'hanno vissuta prima di te.
La sfida è posta e io l'accetto: tu, ci stai?
10 gennaio 2010
Un film, un libro e...
FIREPROOF, un film che forse non è nemmeno uscito nelle sale; dovrebbe essere ancora reperibile al noleggio e ve lo consiglio caldamente. È la storia di un eroico vigile del fuoco americano sposato da sette anni, ma il suo matrimonio arranca. Lo spettatore nota subito che la colpa è tutta sua, ma lui non capisce, gli sembra che sia sua moglie l'ingrata, mentre lei soffre e sopporta. Arriva la crisi: si parla di divorzio. Il padre di lui, facendo leva sull'affetto filiale e sul "ci sono passato anche io" gli fa promettere di provarci ancora soltanto per 40 giorni e gli consegna un'agenda con un consiglio al giorno che il figlio deve seguire. Qui inizia la storia vera.Il film mi aveva inizialmente indisposto per i dialoghi un po' scontati, ma poi prende, anche perché la storia (nonostante le premesse) non è banale. Il tentativo di salvare il matrimonio arriva proprio quando la pazienza di lei si è esaurita, ai consigli buoni si affiancano anche quelli meno buoni e... qualche svolta abbastanza imprevista. Insomma, un film bello e decisamente istruttivo, senz'altro da consigliare a tutti gli sposati e a quelli che si preparano al matrimonio (io ho già deciso di comprarlo).
Ma poi il libro si conclude con l'informazione dell'esistenza di un sito (fireproof my marriage) ricco di spunti interessanti. E nel sito uno scopre che l'agenda del padre nel film è un libro: un percorso di 40 giorni, con un consiglio e un "compito" al giorno per rendere il matrimonio "a prova di fuoco". Nel sito c'era il primo capitolo è mi è piaciuto abbastanza da farmi cercare il seguito (cercando bene si trova, ma io non amo diffondere materiale pirata, quindi... niente link, sorry!). Si intitola The Love Dare (la sfida dell'amore) e si può ordinare qui, mentre il dvd lo trovi qui (ma si fa per dire: 20 gg per la consegna!)
Il film e quel che ho letto fin qui del libro mi hanno ispirato un pensiero: i problemi che affronta e i consigli che dà valgono, con i dovuti aggiustamenti, per ogni tipo di relazioni: ho pensato alla vita nella mia casa, ai rapporti con parenti e amici ecc. Se la morale è che tu puoi far molto per migliorare (o per rovinare) il tuo matrimonio, è anche vero che tu puoi fare (e in effetti fai) molto per migliorare o rovinare i tuoi rapporti con gli altri. E allora, idea "audace": non vi propongo un percorso di 40 giorni (quello è un tempo per un'azione di emergenza), sarebbe ragionevole 40 settimane, ma non ne ho le forze; così ho pensato di proporvi una tappa al mese. So già che difficilmente saranno quaranta, ma vorrei percorrere per me stesso, e con tutti quelli che vorranno accompagnarmi, un programma di un obiettivo al mese. È mia intenzione ogni volta proporre un estratto del libro, e poi magari nei giorni successivi provare ad applicarlo a contesti diversi dal matrimonio. Accetto suggerimenti su quale potrebbe essere un giorno del mese "significativo" per pubblicare questi capitoli.
09 gennaio 2010
Blog e cucina
UNO DEGLI SPUNTI che mi incoraggiano a riprendere questo blog è Julie & Julia. Basato su due storie vere, racconta di Julia Child, personaggio famosissimo nella cultura americana grazie ad una sua rubrica di cucina nei primi anni della televisione e al suo libro Mastering the Art of French Cooking, diffuso quanto da noi Il talismano della felicità. In parallelo vediamo svolgersi l'avventura di una meno nota Julie Powell, una trentenne amante della cucina, che si propone la sfida di realizzare in un anno tutte le ricette del famoso libro e raccontarle in un blog.Il ruolo del blog nella storia mi ha invogliato a ritornare, ma il fatto è che il film mi è proprio piaciuto. Innanzitutto perché racconta di due donne felicemente sposate: proprio una bella novità in un cinema che sembra conoscere soltanto innamoramenti, avventure o matrimoni in crisi. È un piacere vedere descritto un amore normale, vissuto nel quotidiano, tra persone che si sostengono a vicenda, si stimano, si comprendono e, quando necessario, si sopportano anche. Così l'idea del libro Julia la riceve dal marito, e quando si spaventa all'accorgersi che l'impresa è proprio grossa, è il marito a farla andare avanti; allo stesso modo, l'idea del blog viene dal marito di Julie, che non ha molto idea di come si fa, e mi pare quasi commovente la scena di lui che le avvia il sito e lei che lo inaugura con il suo primo post.
E poi le due donne sono di una simpatia travolgente: positive, ottimiste, normalissime, innamorate della vita, dei loro mariti e di quello che fanno. Complimenti a Nora Ephron, già autrice di C'è posta per te (si vede che Internet le piace proprio!), per i personaggi e per i dialoghi, complimenti a Maryl Streep per la spassosa imitazione della vera Julia Child (spero che la cosa si noti anche nella versione italiana; in inglese è straordinaria).
Se volete riconciliarvi con la vita, con il buon cibo e con i blog, vi consiglio questo film. Devo però aggiungere due NOTA BENE: il primo è di non prendermi troppo sul serio, so di aver già rovinato diverse visioni di film ai miei amici per aver gonfiato troppo le aspettative... pertanto, io mi limito a dire che mi è piaciuto molto, poi vedetevela voi; il secondo NB è per le persone più delicate sul piano della castità: a mio giudizio il film è moralmente corretto, ma non nasconde il fatto che due coniugi che si vogliono bene esprimono il loro affetto anche con il corpo, chi avesse l'immaginazione troppo reattiva potrebbe forse trovarci delle scene inopportune.
08 gennaio 2010
Ritornato!

SÌ, LO SO è dalla fine dell'estate che sto trascurando il blog. Ci ho pensato su (spinto anche da due film di cui intendo parlare) e ho deciso che bloggare è un'attività importante, che merita una maggiore priorità. E così eccomi di ritorno!
Avrei anche voluto sottolineare questo ritorno con qualche cambiamento nella grafica del sito, ma niente da fare, non mi viene in mente niente e, anche volendo, non sono riuscito ad inserire nessuna immagine nell'impaginazione del sito. Ma chissà che in un qualche momento di creatività...
Allora si (ri-)parte! Inizio subito a scrivere il post per domani e speriamo che questa cosa duri. Mi sembra di avere tantissimo da dire... Vabbe' lo sappiamo tutti che è l'effetto vacanze, uno ritorna riposato, la testa un po' più libera...
01 gennaio 2010
Progetto 91
RIPORTO I LINK a tutti i numeri di Progetto 91.
Pentecoste (17-23 mag 10)
(senza titolo) (26 apr - 2 mag 10)
(senza titolo) (12-18 apr 10)
E' risorto! (5-11 apr 10)
(senza titolo) (22-28 mar 10)
(senza titolo) (15-21 mar 10)
Padre! (8-14 mar 10)
Dare frutto (1-7 mar 10)
Pregare con i santi (22-28 feb 10)
Deserto (15-21 feb 10)
Beati voi... (8-14 feb 10)
(senza titolo) (25-31 gen 10)
Tu sei mio figlio! (4 - 10 gen 10)
Come noi! (28 dic 09 - 3 gen 10)
Rallegratevi! (7 - 13 dic 09)
Da sempre! (30 nov - 6 dic 09)
Alzate il capo (23-29 nov 09)
Tu sei re? (16-22 nov 09)
Quel giorno e quell'ora (9-15 nov 09)
Tutto quanto!? (2 - 8 nov 09)
Con tutto il cuore (26 ott - 1 nov 09)
Occhio ai verbi! (19 - 25 ott 09)
Possiamo! (12 - 18 ott 09)
...persette (5 - 11 ott 09)
5x7! (28 sett - 4 ott 09)
Pentecoste (17-23 mag 10)
(senza titolo) (26 apr - 2 mag 10)
(senza titolo) (12-18 apr 10)
E' risorto! (5-11 apr 10)
(senza titolo) (22-28 mar 10)
(senza titolo) (15-21 mar 10)
Padre! (8-14 mar 10)
Dare frutto (1-7 mar 10)
Pregare con i santi (22-28 feb 10)
Deserto (15-21 feb 10)
Beati voi... (8-14 feb 10)
(senza titolo) (25-31 gen 10)
Tu sei mio figlio! (4 - 10 gen 10)
Come noi! (28 dic 09 - 3 gen 10)
Rallegratevi! (7 - 13 dic 09)
Da sempre! (30 nov - 6 dic 09)
Alzate il capo (23-29 nov 09)
Tu sei re? (16-22 nov 09)
Quel giorno e quell'ora (9-15 nov 09)
Tutto quanto!? (2 - 8 nov 09)
Con tutto il cuore (26 ott - 1 nov 09)
Occhio ai verbi! (19 - 25 ott 09)
Possiamo! (12 - 18 ott 09)
...persette (5 - 11 ott 09)
5x7! (28 sett - 4 ott 09)
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